Filastrocca del Gatto bastardo.

Mi fissi coi foschi tuoi occhi di foglia
mi studi, mi scruti da dietro la soglia
del bagno  in cui io, fin ora in attesa,
tingo il mio volto di giusta sorpresa:
cosa ci fai qui amico felino
mentre distratto mi volto e mi chino
cercando il rotolo che per disdetta
scappò di mano come saponetta
e andò, così vuole il caso beffardo,
rotando e fermandosi sotto al tuo sguardo?

Fermo, rifletti, che cosa vuoi fare?
Molla quel rotolo, lascialo stare.
Perché non ricordi il bel tempo passato
(prima del giorno che fosti castrato)
quando giocavi con me lietamente
e tutto il resto non contava niente?
Con quelle unghie da mini-leone
senza curarti di me, del padrone
squarti in più parti la vittima ignara
in questo momento a me così cara.

In questo gioco che dura da anni
per quanto a vincere sempre m’affanni
non s’è mai visto tra noi che tu perda:
Gatto, gatto, gatto di merda.

 

di lei difficilmente ti liberi

Fotografia per gentile concessione di Emanuele Bevilacqua.
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Haiku #3

Lungo la via
sciami di lucciole
attorno ai falò.

Scrittevolmente recensisce “Ali di Ruggine”

Voti alti e pareri favorevoli anche dallo staff di Scrittevolmente che, nella persona di Viola Lodato, ha recensito “Ali di ruggine – una favola della Resistenza”.
4 punti su un massimo di 5 dunque per la favola di Senzamotivo, che ancora una volta si dimostra un testo alla portata di tutti.

La recensione completa è disponibile qui

Haiku #2

Ciottoli di fiume rotolano a valle.
Fiorisce il pesco.
Anche oggi non ho fatto un cazzo.

Un poeta giapponese su tre muore infilzandosi accidentalmente con le bacchette.
So già che il 99% non condividerà questo messaggio, se hai un cuore fallo.
Se hai un fegato invece, prova a ripetere velocemente “li vuoi quei kiwi”.