Haiku #9

Di notte a piedi scalzi
incontri inaspettati
con angoli sporgenti.

Ora vai

“Ciao Sic, ora vai
e insegna agli angeli come si impenna”.
“Ciao Lucio, ora vai
e insegna agli angeli come si canta”.
Sono davvero curioso
di sapere cosa diranno
quando se ne andrà Rocco.

La ballata del mare solitario

Ricordo ancora la notte che il mare
una canzone di malinconia
tutt’ad un tratto si mise a ballare,
case e persone portandosi via.

Il ritornello faceva spavento:
un rombo cupo partiva dal fondo
tal che gli scogli reggevansi a stento,
stretti avvinghiati alla crosta del mondo.

Danzava il mare al chiaro di luna
stavano i pesci come spettatori
muti ascoltavano i cori di spuma
fare mostruosi gorgheggi canori.

Quando decise di averne abbastanza
come se mai fosse nulla successo
abbandonò la terribile danza
e quella musica smise con esso.

Ricordo ancora la notte che il mare
una canzone di malinconia
tutt’ad un tratto si mise a ballare,
case e persone portandosi via.

Montesilvanoscrive

Cari quattro gatti,
partecipo con un racconto al concorso Montesilvano scrive – Match d’autore 2012.
Eccheccenefregannoi? direte.
Bene, ve lo spiego subito: mi serve il vostro aiuto e il vostro voto per far arrivare la mia piccola creazione (“Margherita”) in finale. Come?
Seguite questo link, leggete il racconto e cliccate “CONSIGLIA” al fondo della pagina. Fatto?
Molto bene!

Grazie
F.