Dialoghi del terzo tipo: CORELLA

Giòrg [entra nel cono di luce gialla del lampione]: l’hai portato?

Uìlbur [si volta di scatto, spaventato]: diavolo, Giòrg! Per poco non mi fai venire un maledetto infarto.

Giòrg: smettila di frignare e rispondi! Ce l’hai?

Uìlbur: sì, sì ce l’ho. È qua vedi?  [sventola una grossa busta di carta gialla]

Giòrg: sta’ fermo, scimunito! Anche i muri hanno gli occhi.

Uìlbur: le orecchie.

Giòrg: cosa?

Uilbur: si dice “anche i muri hanno le orecchie”. Non gli occhi.

Giòrg: mi prendi per il culo?

Uìlbur: è una domanda retorica?

Giòrg [strappa la busta dalle mani di Uìlbur e inizia a menargliela sulla testa]: sì, e queste sono sberle retoriche, eh!

Uìlbur: ho capito, ho capito, smettila. CRIBBIO HO CAPITO!

Giòrg [si placa]: è roba buona almeno?

[Uìlbur estrae il pacchetto di sigarette da una tasca dell’impermeabile nero, ne accende una]

Giòrg: allora?!

Uìlbur [cerca di fare un anello di fumo, ma non ci riesce]: Che impazienza, cercavo solo di creare un po’ di tensione! Roba buona, roba buona, non so se è roba buona. La soffiata mi è arrivata dalla Rossa, lo sai che quella ha un gran bel fiuto.

Giòrg [guardando per aria con fare sognante]: eh sì, gran bel fiuto…

Uìlbur: Giòrg?

Giòrg: scusa, eccomi. Dicevamo?

Uìlbur: che dev’essere roba buona.

Giòrg: di sicuro.

Uìlbur [si curva in avanti, scrutandosi intorno con circospezione]: la apriamo?

Giòrg: Sicuro.

[Con un coltellino taglia un lato della busta, ne fa scivolare il contenuto nella mano aperta]

Uìlbur e Giòrg: porca troia.

[La copertina lucida del libro riflette la luce smorta del lampione, il titolo risplende scarlatto: CORELLA]

Uìlbur: dev’essere roba buona.

[Giòrg lo apre e ne annusa le pagine]:  un bel libro. Finalmente.

Uìlbur: leggiamolo! Leggiamolo subito.

Giòrg: no, qui non è sicuro. Di qua. [sparisce nel buio, fuori dal cono di luce, Uìlbur lo segue]

Casomai questo non vi avesse incuriosito abbastanza, casomai foste scettici, casomai non aveste capito ciò di cui sto parlando ecco: siete pronti! A breve su questi schermi parlerò di “Corella” il libro di Federica Soprani, autrice esordiente come tanti, ma di talento come pochi. 

Se invece foste già curiosi abbastanza da voler sapere ora e subito, ecco vi mando qua, perché sono pigro.

 

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